RAFTING FIUME LAO “Le Gole del Fiume Lao: uno spettacolo senza eguali”

Una località affascinante, suggestiva e spettacolare da vivere e contemplare nella sua naturalistica bellezza è sicuramente quella del Fiume Lao, con le sue gole caratteristiche che regalano uno spettacolo mozzafiato e le condizioni ideali per svolgere molte attività.

Il fiume del Parco del Pollino

Parliamo del fiume Lao in rapporto al Parco Nazionale del Pollino una delle mete naturalistiche più apprezzate della Calabria e particolarmente stimate da coloro che praticano attività negli ambienti fluviali. Qui infatti non mancano i siti dove poter effettuare discese di rafting e di canoa e di svolgere percorsi di trekking lungo il fiume e gli altri suoi affluenti, alla scoperta delle meraviglie di questo posto.

Il Parco del Pollino è situato tra la Calabria e la Basilicata e si tratta di un luogo molto suggestivo per la ricchezza a livello paesaggistico e naturalistico. Qui si trovano le vette più alte di tutto il meridione d’Italia che vengono coinvolte anche dalla neve dal mese di novembre fino a primavera inoltrata. Il prestigio di questo parco è dovuto anche ai bastioni calcarei, le grotte carsiche, i prati, i pascoli, i siti d’alta quota, i circhi glaciali e le gole profondissime come quelle, forse tra le più note de le gole del fiume Lao.

Il Parco Nazionale del Pollino è il più grande d’Italia, a conferma della grande ricchezza e diversità qui custodita. Un aspetto molto interessante, anche per gli studiosi che regolarmente effettuano le loro analisi e ricerche, è la presenza in questo sito di numerosi fossili. Sono stati rinvenuti sia lo scheletro di un elefante e che quelli di molluschi marini di oltre sessanta milioni di anni fa.

Cosa vedere

Qui non mancano esempi meravigliosi di vegetazione; alcune particolari condizioni climatiche sono favorevoli per lo sviluppo di numerose specie di piante, erbe e fiori che difficilmente potrebbero attecchire altrove. Non è da meno la fauna con una ricchissima serie di razze e specie; qui si possono facilmente trovare caprioli, lupo, volpi, lontre, ricci, faine, lepri, donnole, ghiri, l’aquila reale, il picchio nero e anche il prestigioso e raro Driomio calabrese.

I corsi d’acqua

L’altra grande particolarità di questo parco è la presenza di corsi d’acqua molto importanti che lo attraversano completamente. Il più lungo è il fiume Sinni con i suoi 97km mentre il più breve è il fiume Abatemarco di 20km. Tra di essi troviamo il Lao, non particolarmente lungo (solo 64km), ma particolarmente importante per tutto il versante tirrenico. Questo corso d’acqua è tra le principali mete d’interesse per gli amanti delle attività fluviali; tra queste il rafting fiume Lao, grazie alle spettacolari gole che si susseguono per diversi chilometri, è una delle più ricercate non solo a livello locale ma anche a livello nazionale.

Le gole del Lao

Alimentato da diversi altri torrenti (l’Argentino, il Battendiero e lo Iannello), il fiume Lao si caratterizza per delle grandi gole che hanno una profondità di circa 200 metri. Grazie a questa particolarità il fiume gode, più degli altri fiumi calabresi, di portate minime e medie molto abbondanti, che lo rendono percorribile per diverse attività durante tutto il corso dell’anno e con diversi gradi di difficoltà, in base ai differenti volumi d’acqua del fiume, che si rivela particolarmente intrigante per gli amanti delle discese fluviali.. È possibile discendere il fiume su diversi percorsi che mostrano i paesaggi più preziosi e incantevoli di questi luoghi. Molto particolari sono le Grandi Gole del Lao che cominciano a 2km circa dalla valle del paese Laino, in provincia di Cosenza. Qui la gola è più aspra e selvaggia, ma non manca mai l’acqua e lo spettacolo della natura si esalta in paesaggi unici e suggestivi che meritano di essere conosciuti e visitati.

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